E rieccomi a insistere con il mio adorato Michael Pollan! Oggi vi cito la seconda regola del libro, quella che è forse una delle mie preferite per la sua semplicità che tuttavia comporta mille implicazioni, espresse con quel po' di ironia che non guasta mai...
Seconda regola: NON MANGIATE NIENTE CHE LA VOSTRA BISNONNA NON RICONOSCEREBBE COME CIBO
"Immaginate la vostra bisnonna (o nonna, a seconda della vostra età) al vostro fianco mentre percorrete i reparti del supermercato. Siete insieme davanti alla sezione dei latticini. Lei prende in mano una confezione di Go-GURT Portable Yogurt [sarà un prodotto confezionato che vendono solo in America 0_0] e non ha la più pallida idea di cosa potrebbe mai essere questo cilindro di plastica pieno di gel colorato e aromatizzato. E' cibo o dentifricio? Adesso al supermercato ci sono migliaia di prodotti edibili che i nostri antenati semplicemente non riconoscerebbero come cibo. Le ragioni per evitare di mangiare dei prodotti alimentari così complicati sono molte, e vanno oltre i vari additivi chimici e i derivati di mais e soia che contengono, o i tipi di plastica in cui sono tipicamente impacchettati, alcuni dei quali sono probabilmente tossici. Oggi i cibi sono lavorati secondo modalità specificamente sviluppate per indurci a comprare e mangiare di più attraverso la stimolazione della nostra innata preferenza per il dolce, il grasso e il sale. Questi sapori sono difficili da trovare in natura ma sono replicabili dagli scienziati facilmente e a buon mercato, con il risultato che il cibo lavorato ci induce a consumare molto di più di queste rarità di quello che ci fa bene. La regola della bisnonna vi aiuterà a tenere la maggior parte di questi prodotti fuori dal vostro carrello.
Nota: Se la vostra bisnonna era una pessima cuoca o mangiava male, potete sostituire la bisnonna di qualcun altro - i siciliani o i francesi funzionano particolarmente bene". Michael Pollan
Insomma, ve l'immaginate la scena della spesa con la bisnonna?? Non credo che sarebbe necessario andare fin negli U.S.A. per sconvolgere la povera vecchietta... Dubito assai che le molte schifezze contrabbandate qui in Italia come deliziose novità le farebbero una buona impressione. Non mi metterò certo a elencare tutte quelle che mi vengono in mente, ma questo sì, lo devo dire: ecco, avete presente quella roba nella bomboletta che spacciano per "ultima-frontiera-di-ogni-possibile-ricetta-a-base-di-uova"? Quell'immonda bruttura che, spruzzata in padella, dovrebbe produrre la frittata più buona della vostra vita? Oddio vi giuro, ho appena avuto un brivido, non scherzo. Ma che ci sarà dentro?! Non che io lo voglia realmente sapere. Però è un buon esempio per accorgersi di quanto cibo finto cercano di rifilarci, infiocchettandolo come miracolo di comodità e gusto. Bah! Io la mia bisnonna non l'ho mai conosciuta, però sono sicura che se mi avesse vista in crisi al supermercato, ferma davanti al banco frigo a inveire da sola contro gli ingredienti dello yogurt, mi avrebbe dato un colpetto sulla spalla, presa per mano e, una volta a casa, mi avrebbe cucinato le verdure ripiene per consolarmi. Mi piace pensarla così :-)
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