domenica 17 giugno 2012

Le mie massime

Qualche tempo fa stavo curiosando tra le bancarelle del mercatino di Piazza Santo Spirito, a Firenze. C'era uno di quelli stand adorabili, che vendono vecchi poster di tutti i tipi; uno di quegli stand dove non c'è niente che possa servirti, ma dove tu, inguaribile amante delle cose vintage e giusto un pelino kitsch(in senso buono...), vorresti comunque spendere fino all'ultimo centesimino che possiedi... Lì ho trovato due meravigliosi poster pubblicitari con su disegnati tantissimi tipi di dolcetti (yum) e gli ingredienti base della pasticceria, e una frase che mi ha folgorata: "Chi mangia dolci si nutre due volte"... Inoltre, ho potuto apprezzare anche una certa poesia: il latte definito "linfa di vita", il cacao "fragranza d'oltremare", lo zucchero "cristalli di sole", passando per il miele "nettare di prati in fiore" e concludendo con le uova "energie concentrate"... Inutile dire che questi adorabili oggettini abbelliscono adesso i muri color pesca della mia casa ;-), ma a parte il consueto spending spree, trovo che quella frase rappresenti davvero il mio sfrenato amore per la pasticceria e tutto ciò che la riguarda: quando faccio un dolce sento che le mie mani ci trasferiscono qualcosa, un pezzetto del mio stato d'animo, dei miei sentimenti per la persona che lo mangerà. Non faccio mai dolci solo per me. Li faccio invece per chi voglio nutrire sì nel corpo(anche se di quello magari se ne farebbe volentieri a meno), ma anche e soprattutto nel cuore e nella mente, perchè per me la pasticceria fa questo per te, lettore sconosciuto: nutre la tua anima di calore, sicurezza e tranquillità. Senza ovviamente trascurare l'innegabile fatto che i dolci sono buoni, tanto buoni... buonissimi!
Dato che quest'oggi sono in vena di citazioni, tanto vale che vi dica anche questo: avete visto l'epico film Julie and Julia, vero?! Molto bene. Allora ricorderete sicuramente questa frase detta da Julie Powell: "IL BURRO NON E' MAI TROPPO". 


Devo aggiungere altro??...



Ah, beh a dir la verità si: stasera mi son preparata un risolatte per la colazione di domattina...ed ho usato il riso venere...e il risultato é stato un risolatte viola...così ho deciso che ci abbinerò la tisana al mirtillo per fare pendant. Vi farò sapere se il mio amato riso venere è adatto per dolcificare (nel senso di fare dolci), visto che la mia cara madre me l'aveva caldamente sconsigliato =)


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