giovedì 8 novembre 2012

I brownies dello scoiattolo, senza farina ma con le nocciole...

Qualche giorno fa mi sono svegliata con l'inaspettata vista delle montagne innevate... Niente di trascendentale, per carità, ma giusto quella spolverata di bianco ha contribuito a farmi entrare nel vero e proprio mood invernale, a farmi desiderare con più forza il calduccio della mia casa, una tazza di tè speziato e la mia coperta preferita quando, alla sera, rientro stanca e infreddolita.



E, in verità, se ci si mettono anche questi divini brownies il quadretto d'inverno risulta appena appena più convincente: dolci cremosi che scivolano senza opporre resistenza nel mio pancino bisognoso di coccole, regalandomi qua e là un pezzetto di nocciola croccante... Per non parlare dello zucchero a velo che mi ricorda quella neve dove spero di poter presto affondare gli stivali ;-)



La ricetta dei brownies alle nocciole

Ingredienti:
  • 200 g di cioccolato fondente al 70%
  • 170 g di burro
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 150 g di zucchero
  • 3 uova sbattute
  • 150 g di nocciole tritate finemente
  • 100 g di nocciole tritate grossolanamente
Sciogliere a fuoco bassissimo (o, anche meglio, a bagnomaria) il cioccolato spezzettato e il burro a cubetti, togliere dal fuoco e mescolare per avere un composto bello liscio. Aggiungere lo zucchero e la vaniglia, poi lasciar intiepidire. Quando la crema non è più molto calda incorporare le uova e tutte le nocciole. Cuocere nel forno preriscaldato a 170° per 25-30 minuti, sfornare e lasciar raffreddare nella teglia. 


Questi brownies saranno ancora più buoni se li lascerete riposare per diverse ore, se non tutta la notte, in frigo: si compatteranno prendendo una consistenza simile al fudge! *__*



Note: Non essendoci presenza di farina, questo dolce è perfetto anche per chi è intollerante al glutine; per variare un po' si possono sostituire le nocciole con le mandorle o le noci, ma non con i pistacchi o le noci del brasile perché questi frutti renderebbero ancora più grasso un impasto già non proprio leggerino... :-)


domenica 4 novembre 2012

Cheesecake di ricotta e fichi al miele

Bonjour, oggi voglio presentare a tutti i piccoli, amabili fichi che crescono sul mio alberello in giardino.


Pensate un po' che la creatura è stata piantata solo l'anno scorso, e, nonostante madre e io (vabbè, più che altro io) non abbiamo proprio il pollice verde, ci ha già regalato un sacco di soddisfazioni, principalmente sotto la forma di un sacco di fichi. Fichi buonissimi! Infatti per ora questo è l'unico dolce che ci sono riuscita a fare, in quanto di solito me li divoro appena colti dalla pianta... Comunque, stavolta l'attesa di non mangiarli subito è valsa la pena, perché questo cheesecake è veramente buono, pur nel suo aspetto un po' rustico ;-)

La crema è molto leggera, a base di ricotta e yogurt greco, per godersi il dolce senza neanche un minuscolo senso di colpa; i fichi caramellati con burro e miele sanno di autunno e di natura.


La ricetta del cheesecake ricotta, fichi e miele

Ingredienti per la base:
  • 300 g di digestive all'avena
  • 140 g di burro
Ingredienti per la crema:
  • 250 g di ricotta
  • 400 g di latte condensato zuccherato
  • 500 g di yogurt greco
  • 2 uova
Per i fichi:
  • 6 fichi
  • 2 noci di burro
  • 1 cucchiaio colmo di miele fluido delicato
Preparare la base polverizzando nel mixer i biscotti e unendo il burro fuso. Imburrare uno stampo a cerniera, foderarlo con la carta forno e pressare bene le briciole sulla base. Mettere in frigo a compattarsi, e nel frattempo preparare la crema mescolando insieme prima la ricotta, lo yogurt e il latte condensato e poi incorporando le uova, una per volta. Non aggiungere zucchero, perché il latte condensato è già dolce! Una volta pronto il composto, versarlo sulla base di biscotti e infornare a 175° fino a quando il dolce non sarà rassodato.
Per i fichi, far sciogliere a fuoco dolce il burro con il miele e lasciar caramellare leggermente, poi unire i fichi tagliati a metà e aspettare che il liquido di cottura si addensi e diventi una specie di sciroppo. A questo punto i fichi dovrebbero essere belli morbidi ma non sfatti: toglierli dal fuoco, lasciarli freddare un po' e disporli sul dolce freddo, versando sopra anche un po' di sciroppo al miele.

Nota: Quando ho fatto questa torta mi sono preparata per prima cosa i fichi, e poi ho aggiunto alla crema gran parte del liquido di cottura dei frutti, riservandone solo poco per la guarnizione: siccome però qualcuno mi ha detto che lo strato cremoso era troppo dolce, nella ricetta ho modificato il procedimento per dar modo di aggiungere una quantità di sciroppo minore... A me la mia versione è piaciuta molto, quindi lascio a voi la scelta!

giovedì 1 novembre 2012

Whoopies alla zucca

Buona festa di Ognissanti! La mia ulteriore lunga assenza dal blog questa volta è dovuta a motivi altamente giustificabili... In realtà, ho semplicemente iniziato l'università e quindi ho avuto bisogno di adattarmi un po' a ritmi per me tutti nuovi: la vita da pendolare sempre sul treno, ahimè, e la stanchezza che ti fa addormentare sull'autobus e perdere la fermata, che ti fa addormentare a lezione e perdere la spiegazione, che ti fa addormentare la sera alle nove e perdere la telefonata del fidanzato... Beh suppongo di non essere la prima a doversi lamentare di tutto ciò, no? ;-)
Università tralasciando, volevo dire una parola veloce su quell'esperienza tanto decantata del corso base di pasticceria all'Alma: ecco, per cominciare premetto che appena uscita ero entusiasta, ho passato i primi giorni a casa rimpiangendo le mie ore nel laboratorio, i ritmi pressanti della mia giornata, le ore passate tentando di stirare la mia maledetta divisa, ma anche le risate con la mia adoratissima coinquilina. Volevo davvero tornare alla scuola! Poi, riflettendo, pian piano mi sono resa conto anche di alcune cose che non mi hanno lasciato un segno del tutto positivo, come la ricerca costante di un a disciplina ostentata, ma secondo me fasulla, e uno scarso interesse nei nostri confronti da parte della scuola in generale. Tirando in breve le somme, ho capito che questa mia passione per la pasticceria merita al 100% di essere curata, coltivata e fatta esprimere in tutte le direzioni possibili, però allo stesso tempo sento di non volerla necessariamente incanalare in un percorso prestabilito, come quello della scuola. Certo, mi piacerebbe molto che la mia strada fosse facilitata e aiutata, ma forse, per la persona che sono, è più importante arrivare magari più lentamente ai miei traguardi, però con la serenità di aver usato esattamente e soltanto gli strumenti che voglio io.

Ok, dopo questi aggiornamenti vari eccomi al momento della ricetta (squillo di tromba): Whoopie pies alla zucca!


Gli whoopie pies sono degli iconici dolcetti americani, formati da due biscotti molto morbidi appaiati e farciti fa una crema. Le combinazioni di sapori sono veramente infinite, e devo dire che  se i biscotti in sé li trovo sempre deliziosi, per contro le creme per il mio gusto sono spesso veramente troppo stucchevoli, soprattutto quell'orribile marshmallow fluff, una specie di meringa che sembra, e sa di, schiuma da barba! 
Per questo motivo, ho scelto per i miei whoopies una combinazione di sapori delicata e non troppo dolce: zucca per l'impasto e formaggio cremoso e gianduia per la crema. Si, lo so che in questo periodo va molto di moda dirlo, ma che ci posso fare, io la zucca la amo proprio alla follia! E' decisamente uno dei miei ortaggi preferiti, e la mangio in mille modi (presto su questi schermi altre ricette) ma la apprezzo soprattutto nei dolci, a cui regala un aroma incredibile, e pure un bel colore... In questa versione l'ho abbinata a una semplicissimissima crema di philadelphia e cioccolato gianduia, che ne complementa il sapore andando allo stesso tempo a smorzarne un po' la dolcezza. 
Fatemi il piacere, provate questi dolcini perchè sono buonissimi, nonchè perfetti da afferrare al volo quando la mattina siete in ritardo per il treno e dovete fare colazione... :-)


La ricetta degli Whoopie pies alla zucca

Ingredienti:
  • 390 g di farina
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaio di cannella
  • 1 cucchiaino di zenzero
  • 1 pizzico di noce moscata e 1 di chiodi di garofano
  • 1 grosso pizzico di sale
  • 225 g di burro a temperatura ambiente
  • 210 g di zucchero (magari di canna)
  • 2 uova a temperatura ambiente
  •  425 g di purea di zucca, fatta cuocendo della zucca al vapore e poi frullandola
Sbattere burro e zucchero con le fruste per montarli, poi aggiungere le uova, una per volta; incorporare la zucca e la farina setacciata con il lievito e le spezie. Mescolare brevemente fino a ottenere un composto omogeneo e poi formare dei mucchietti regolari sulla teglia foderata con carta forno, distanziandoli almeno 5 cm: io per questa operazione ho usato un porzionatore per gelato, in modo da avere sempre la stessa quantità di impasto e una forma rotonda più precisa.
Cuocere nel forno preriscaldato a 180° per circa 10-12 minuti, o comunque fino a quando toccando i dolcetti non rimarrà più l'impronta del dito. Far raffreddare sulla griglia, e nel frattempo preparare la farcitura mescolando con le fruste 200 g di formaggio cremoso con del cioccolato gianduia fuso, io sono andata un po' a gusto, partendo con una piccola quantità e assaggiando per ottenere il risultato che volevo, ossia non troppo dolce ma che comunque si sentisse il cioccolato...indicativamente, direi di utilizzare una dozzina di quadratini di gianduia, non molti di più.
Quando i biscotti sono ben freddi, accoppiarli con la crema.
Fatto!! Ricordatevi di conservare i vostri whoopie pies in frigo, e magari di tirarli fuori una mezzora prima di mangiarli. Sentirete che buoni...





mercoledì 26 settembre 2012

Avocado frozen yogurt

Oh sì, sono tornata! Tornata a casa, tornata alla mia vita normale, e ovviamente tornata sul blog... Più volte ho scritto che avrei dato alcuni aggiornamenti in tempo reale sulla la mia permanenza all'Alma, Scuola Internazionale di Cucina Italiana, ma poi, vi dirò la verità, la sera ero sempre troppo stanca per scrivere un post! Giuro su tutti i biscotti del mondo che domani prossimamente faccio un resoconto bello pieno... 
Nel frattempo mi limito a questa constatazione: sono partita in estate, torno a casa e... trovo l'autunno! Settembre è già quasi agli sgoccioli, l'aria è frizzante, le giornate sono molto più corte e il colore della luce pomeridiana lascia presagire quello che tra poco avranno le foglie. Tutto ciò mi appaga perché io adoro l'autunno, ma allo stesso tempo mi sento decurtata di un mese (dal momento che chiusa dentro la scuola non mi sono minimamente resa conto di quel che succedeva fuori); dunque, per ricreare un pezzettino di quel fine-estate che mi sono persa, ecco qui la mia ultima ricetta veramente estiva: Avocado Frozen Yogurt! C'è avocado. C'è yogurt. Ed è frozen... ovvero infilato in freezer senza tante cerimonie né turbamenti. Una di quelle cose che da quanto sono semplici sembrano stupide. Poi, le assaggi...


La ricetta dell'avocado frozen yogurt

Ingredienti:

  • 1 avocado maturo
  • 250 g di yogurt intero alla vaniglia
  • 5 cucchiai di miele non troppo liquido
Sbucciare l'avocado e privarlo del nocciolo, metterlo in una grande ciotola e schiacciarlo leggermente con una forchetta, poi aggiungere lo yogurt e il miele e amalgamare. Frullare il tutto con il minipimer e versare nella gelatiera, o come ho fatto io, in una ciotola di plastica con coperchio, da riporre in freezer per un'oretta e tirare fuori ogni 15 minuti per dare una vigorosa mescolata. Quando si raggiunge una bella consistenza cremosa e non troppo congelata lo yogurt è pronto da servire; se c'è la necessità di lasciarlo in freezer a lungo prima di mangiarlo, conviene farlo prima ammorbidire in frigo per mezz'ora.


Nota sullo yogurt: Io ne ho usato uno classico alla vaniglia, ma certamente uno all'ananas o al mango avrebbe amplificato l'effetto tropicale... :-) Inoltre, se volete ottenere un risultato più corposo usate lo yogurt greco, ma ricordate di aggiungere almeno altri 2 o 3 cucchiai di miele per neutralizzare l'acido!




domenica 2 settembre 2012

Blondies

Conoscete i blondies vero? Sono i cugini pallidi dei brownies, fatti di solito con il cioccolato bianco o proprio senza cioccolato. Sono molto calorici. Sono buonissimi.
Ok, seconda domanda: siete per caso a dieta, o state attenti al peso? Bene! Nel senso, non c'è niente di male... Anche io nella settimana precedente la mia partenza per l'Alma ho buttato un occhio alla bilancia, prevedendo che al corso nella mia dieta si sarebbe verificato un notevole incremento di carboidrati raffinati a tutte le ore del giorno (e si, si è verificato. Per motivi di studio, ovviamente).
Con queste premesse volevo quindi materializzare dei dolcetti che fossero abbastanza leggeri da poter essere mangiati anche in quantità (come piace a me ;-) senza troppi sensi di colpa, Ed eccoli lì!


Si tratta di blondies mooolto rivisitati, fatti con un ingrediente che ultimamente su internet si vede molto e che volevo sperimentare: i fagioli! Si lo so, immaginarseli in un dolce all'inizio faceva accapponare la pelle pure a me, ma poi la curiosità ha vinto sul ribrezzo e ho provato... Miracolo, non si sente per niente il sapore. Ve lo giuro. Per essere sicura di non mettere sul blog una ricetta buona solo per il mio palato, comunque, ho fatto un test su mia mamma, alla quale ho fatto assaggiare i dolci senza dirle cosa c'era dentro... E non lo sa tutt'ora. La sua sorpresa infatti è stata tutta positiva, e non legata al sapore, che le è piaciuto molto, bensì alla consistenza, che è qualcosa di insolitamente delizioso perché questi blondies si sciolgono letteralmente in bocca! Sembrano cremini! In più c'è il contrasto con la crosticina dovuta allo zucchero spolverato sul fondo degli stampini. E allo stesso tempo sono pieni di proteine e davvero, davvero poco calorici. Insomma, un successo nei miei circoscritti periodi di dieta. Poi non è mica che debbano sostituire i dolci pieni di burro, eh! Per carità! :D

La ricetta dei blondies

Ingredienti

  • 230 g di fagioli cannellini scolati e sciacquati
  • 3 cucchiai di olio di cocco
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • un pizzico di sale
  • 1/2 tazza di zucchero
  • 1 vasetto di yogurt alla vaniglia
  • 25 g di fiocchi d'avena
  • 2 cucchiaini di cannella 
Frullare il tutto MOLTO BENE nel mixer. E' importante che la parte fibrosa dei fagioli si triti il più possibile, quindi quando il composto sembra omogeneo in realtà bisogna mixarlo ancora per due minuti. Spolverare un po' di zucchero di canna sul fondo degli stampini in silicone, riempire con l'impasto e infornare a 180° per circa 40 minuti o finché si rassodano. Tutto qui!

Mrs Beeton's custard

Questo è un dessert molto fresco che ho preparato la settimana scorsa, quando le temperature erano ancora super torride; per l'esattezza, è anche l'ultimo che ho fatto prima di partire per la mia avventura all'Alma, che sto vivendo con grande soddisfazione, e di cui scriverò una di queste sere in un post specifico. Magari ancora sporca di farina...
In ogni caso, per il "pranzo d'addio" (via libera alla tragicità) ho scelto questa preparazione che non è una crema pasticcera, perché non contiene amidi, né una crema inglese, perché è più consistente: diciamo che è una via di mezzo!
La ricetta è della famigerata Mrs Beeton, la quale ha il pregevole dono di far sembrare complicate le cose semplici, e l'intelligente tendenza a cercare di sporcare quante più ciotole possibile (senza togliere nulla al mio affetto per lei, assolutamente...)
Io ho quindi diminuito un pochino la quantità di stoviglie chiamate in causa e, al posto del brandy da lei suggerito per aromatizzare la ricetta, ho messo la pina colada (raddoppiando le dosi ehehe)... E sopra, un topping di cocco tostato con poco zucchero di canna. Yum! La crema è delicatissima, con una consistenza setosa da paura e un gusto di cocco che fa estate ma non è troppo predominante.



La ricetta della custard di Mrs Beeton

Ingredienti
  • 75 g di zucchero
  • scorza di 1 limone in una striscia sola (per comodità)
  • 600 ml di latte
  • 5 uova
  • 50 ml di pigna colada
  • una tazza di cocco rapé
Portare a bollore lo zucchero, il latte e la scorza di limone in un pentolino antiaderente col fondo spesso, poi filtrare il tutto in una ciotola di metallo e lasciare raffreddare 10 minuti. In una caraffa sbattere le uova e versarle mescolando nel latte tiepido, poi filtrare il tutto di nuovo nel pentolino. Cuocere a fuoco DOLCISSIMO (davvero, non dolce... di più!!!) fino a quando la crema non si addensa. E' fondamentale che la preparazione non raggiunga il bollore, altrimenti si straccia in men che non si dica. Appena è pronta togliere dal fuoco e unire il liquore mescolando delicatamente. Lasciar raffreddare. 
Nel frattempo preparare il topping facendo tostare in una padellina una tazza di cocco rapé con due cucchiai di zcchero muscovado per pochi secondi. Spolverarlo sulla crema fredda e degustare, preferibilmente sul divano guardando un episodio di Poirot. Ooooh, yes.


venerdì 24 agosto 2012

Madeira Cake

Il caldo continua a imperversare, e lo so. Io ho tentato di resistere senza accendere il forno. Ci ho provato davvero. Ma era una situazione snervante! Perciò, la mia astuta Madre ha avuto la meravigliosa idea di spostare il fornetto in cantina... E detto fatto! Libero accesso all'elettrodomestico del cuore e cucina fresca garantita! 
Dopo questa toccante manifestazione di affetto genitoriale, non potevo che sdebitarmi cuocendole un dolcetto ;-)
Ebbene, voi non ce l'avete una mamma o un babbo a cui piace portarsi da casa la merenda in ufficio? Io si... E allora ho preparato queste piccole torte, perché volevo provare la ricetta della classica Madeira cake. Vi dirò... è buona! Proprio una di quelle cose dall'aspetto semplice che quando le mangi ti fanno sentire bene. 
Io poi ho usato uno di quei trucchi-vecchi-come-il-mondo: si taglia la calotta, ci si fa un buco con una formina da biscotti. Si spalma marmellata (fragola! homemade!) sul dolcetto e, rimesso il coperchio, se ne aggiunge ancora nel foro. 
Procedimento che ovviamente NON va fatto su quelle tortine che inevitabilmente finiranno nel vostro freezer! Certo, perché già che vi occupate della merenda della vostra mamma, non gliela volete fare una scorta per tutta la settimana?!


La ricetta della torta Madeira

Ingredienti:
  • 100 g di burro ammorbidito
  • 100 g di zucchero
  • 225 g di farina
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di cremor tartaro
  • un pizzico di sale
  • 4 uova leggermente sbattute
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • 1 cucchiaino di scorza di limone
Sbattere il burro e lo zucchero fino a renderli spumosi. Setacciare insieme la farina, il bicarbonato, il cremor tartaro e il sale. Setacciare un terzo degli ingredienti secchi sopra al composto di burro e zucchero e incorporarli bene. Incorporare un terzo dell'uovo e metà del succo e scorza di limone. Aggiungere i rimanenti ingredienti in altre due volte, amalgamando bene dopo ogni aggiunta per ottenere un impasto liscio e cremoso.
Versare il composto in stampini piccoli (per me rotondi) imburrati e infarinati e cuocere a 170° finché i dolci non sono ben lievitati, dorati e non si staccano leggermente dallo stampo.

Adesso è la volta del trucco-vecchio-come-il-mondo moment... 
Fatto il misfatto potete infilare sulla sommità del vostro capolavoro un fruttino essiccato che richiami la confettura. Cosa che io non ho fatto perché la fragolina secca non ce l'avevo. Così, ho messo un lampone...